Outlaws

Quando i Crashed Minds si separarono dalla Scuola di Musica di Istrana, l’anno successivo si formò una nuova band per la classe di Musica d’Insieme. Progetto formalmente simile al precedente, puntato alla realizzazione di cover Rock, in seguito ci portò a realizzare nuovi arrangiamenti di grandi successi e a confrontarci con altre scuole del territorio.

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Il concept della nuova band

Quando venne formato il nuovo gruppo di musica d’Insieme, l’idea iniziale dell’insegnante Attilio Pisarri, cui era stata assegnata la direzione del progetto, era di seguire grosso modo lo stesso percorso intrapreso dai Crashed Minds l’anno precedente, una cover band di musica tendenzialmente rock a 360°. Così fu per tutto il primo anno, anche se il tipo di repertorio scelto da Pisarri era profondamente diverso per tipo di artisti e sonorità rispetto alla alla band dell’anno precedente. Al secondo anno venne introdotta una nuova idea: a fianco al repertorio già costruito, proporre in chiave rock cover di canzoni che in origine non lo erano affatto, ad esempio “Sweet dreams” degli Eurithmics.

Breve storia della band e formazione

Game Over / Outlaws - Momenti sul palco - Rock It!

Outlaws – All’epoca ancora chiamati Game Over, i ragazzi sul palco del RockIt! serata dedicata alle band dalla rassegna Istrana in Musica

I Crashed Minds, nel 2010, furono il primo gruppo della Scuola di Musica di Istrana e il successo dell’idea fu tale da portare l’anno successivo alla formazione di una nuova band. La formazione, che rimase inalterata fino allo scioglimento del gruppo, era invece composta da:
– Andrea Casagrande alla voce
Andrea Miotto alla batteria
Federico Martin alla chitarra
Federica Pozzebon alla chitarra
Leandro De Fusco al basso

Contrariamente ai Crashed Minds, nati “all’ultimo momento” e quindi con pochissimo tempo per prepararsi, il nuovo gruppo ebbe modo di prepararsi adeguatamente durante l’anno, lezione dopo lezione. Pisarri fece affrontare a me ai ragazzi diverse sfide, attraverso un repertorio che ci mettesse alla prova sul tempo, sui cori armonizzati, sulla coesione strumentale e molto altro. Il repertorio crebbe velocemente, e per fine anno scolastico ci ritrovammo con un già discreto repertorio, pronti ad affrontare le varie esibizioni che la Scuola di Musica di Istrana si preparava a proporci: dai saggi di fine anno, ai concerti alla rassegna di Istrana in Musica (nella serata “RockIt” ma anche nella rassegna di scuole di musica del territorio), a concerti nel pub Fra Bernardo, sempre a Istrana.

Eravamo una band tipicamente scolastica, con un repertorio costruito sopratutto per imparare e partecipante esclusivamente ad esibizioni organizzate dalla scuola. Ciò nonostante, cominciavamo a costruirci un nome, a farci sentire, e a toglierci non poche soddisfazioni dai vari concerti. L’affiatamento era forte, e il maestro Pisarri sempre pronto ad aiutare.

Un aneddoto simpatico si può spendere sulla storia del nome: per un pezzo venimmo presentati come “SMIG”, sigla per “Scuola Musicale di Istrana Group”, ma non trovandolo di nostro gruppo dopo un pò di tempo adottammo il nome di “Game Over”, anche se fu scelto per disperazione, non ci convinceva. Un giorno, trovammo il nostro nome. “Outlaws”, i fuorilegge. Non si può dire qui perchè, ma tale ispirazione ci venne per un evento realmente accaduto che ancora oggi a raccontarlo ci fa sorridere. Niente di serio, solo una piccola multa…

Locandina Sala Goes Rock

La locandina di Sala Goes Rock, realizzata da Andrea Casagrande e Giacomo Galloni per l’omonimo evento a Sala di Istrana, cui Andrea partecipò con ben due Band: i Crashed Minds e gli Outlaws

Il secondo anno sembrò partire ancora meglio: diventammo più autonomi dal maestro nel provare i brani e nel prepararne di nuovi; egli stesso ci propose canzoni più difficili e un rinnovo del repertorio; infine ci propose l’idea di preparare dei brani riarrangiati in chiave rock, anche quando gli originali non lo erano affatto.
Grazie a tutto ciò, a fine secondo anno scolastico, nel 2012, eravamo una band che sembrava ormai pronta a decollare: aumentarono i concerti (una volta suonai alla stessa serata sia con gli Outlaws che con i Crashed Minds, all’evento Sala Goes Rock) e le opportunità di esibirsi in generale, e già eravamo al lavoro sul nostro primo brano originale.

Purtroppo, come per i Crashed Minds, anche per gli Outlaws la fine dell’estate 2012 incombeva portando con se la fine della band: dopo due anni, il maestro Pisarri decise di iniziare a seguire un nuovo progetto per la scuola, lasciandoci in autonomia a proseguire il nostro percorso, ma non siamo sopravvissuti. I sempre più pressanti impegni scolastici dei ragazzi e il mio nuovo lavoro, i nuovi progetti di un paio di membri e alcune difficoltà organizzative, ci portarono a provare sempre meno, fino a non trovarci più. Passato qualche mese, ci si trovò a parlarne e si riconobbe la definitiva fine del gruppo.

Il repertorio del gruppo

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