2010: Un proposito per tutti i propositi…

Qualcuno usa ancora porsi dei propositi per l’anno nuovo? Io di solito non lo faccio, tanto so che ogni anno è sempre così pieno di cose da fare, persone da conoscere, esperienze da vivere… che non mi serve pormi dei propositi.

Quest’anno, per questo neonato 2010, faccio una mezza eccezzione, in linea con i miei ragionamenti del mio precedente post dei giorni scorsi. Un solo proposito, generico, per tutti gli eventuali propositi che mi porrò durante l’anno, e per tutti quelli che sto portando avanti già ora da mesi se non anni: “Se inizi una cosa, impegnati fino in fondo per realizzarla, dedica il 100% di te stesso nei momenti in cui ti dedichi a quella cosa in particolare. L’obbiettivo è realizzarla, non importa quanto tempo ti servirà o come sarà il risultato finale. Non iniziare se non hai intenzione di impegnarti.”

Può sembrare inutile, scontato. In fondo io cerco sempre di dare il massimo in quello che faccio, e comunque difficilmente faccio qualcosa che non mi piace, quindi mi viene naturale impegnarmi.

Però proprio per il particolare stato d’animo di questi ultimi mesi, e proprio per il mio sempre maggiore numero di impegni, devo forse rinfrescarmi la memoria su questa regola preziosa. Tanto per le cose importanti quanto per le “cazzate”…

– Ho iniziato l’università, e sono al terzo anno? Bene,diamoci dentro! A costo di prendere ogni esame uno ad uno, e prima di studiare l’esame in se, studiarlo come un nemico del quale devo capire il punto debole (che in realtà è il mio punto debole che mi impedisce di studiare decentemente quella materia e quindi di passarla). Una volta capito, affrontarlo. Non che fino ad ora non mi fossi impegnato, ma gli esami sono così tanti, e ogni esame ha cosi tanta roba, che a volte mi sento quasi affogare sotto quest’oceano di cose. Annaspo a destra e a sinistra, cercando di star dietro a tutti i corsi, di imparare tutte le cose e di passare, spesso invano. Ok che l’università è più difficile di qualunque scuola precedente, e ingegneria non è una facoltà da ridere, ma qui c’è qualcosa che non va nella mia testa, e ho intenzione di sistemarla. Auguratemi buona fortuna…

– Ho iniziato palestra? Bene! Non è assolutamente mia intenzione diventare un super palestrato pompato, manco mi piacciono, e comunque non credo potrei mai diventarlo, non fa per la mia corporatura e non avrei abbastanza tempo da dedicarci. Insomma, non è il mio obbiettivo. Ma voglio un corpo in generale più atletico. Quindi se vado in palestra 2 ore, vado per impegnarmi: correre tanto per smaltire, fare bene le macchine per sviluppare, fare streching per sciogliere questo mio corpo bloccato come un tronco. Non si stupiscano i miei amici per il mio impegno, non voglio far figurone con nessuno. Ma visto che pago per farla, almeno che la sfrutto. Non che mi senta sempre dire “tutta sta palestra e neanche un risultato?” XD

E poi lo faccio per me, mi fa sentire meglio. Però basta sedute lasciate a metà per pigrizia, esercizi saltati o fatti male. Se un giorno non è giornata, meglio saltare.

– Ho iniziato quel benetto/maledetto libro fantasy? Bene, impegnati! Le idee, Andrea, non ti mancano. Ce le hai li pronte da mesi, alcune da anni. E ci pensi spesso, ma devono pur prendere forma prima o poi. Se mai cominci a scrivere, mai ti verrà il resto, le idee non piovono dal cielo e il libro non si scrive da solo. Ce la puoi fare, ma devi convincerti che puoi dare il massimo.

– Hai iniziato canto? Dacci dentro, i miglioramenti ci sono stati. E’ ora di credere un pò di più in se stessi, tanta gente ti sta dando fiducia in quel campo ultimamente. Certo, è un peccato non avere più il gruppo, ma se ci si impegna ci si può far valere! Basta cantare solo da solo, devi fare pratica! Ascolta tanta musica, di ogni genere, gruppo, epoca. Prova tanti stili, generi e timbri vocali. Forse non sarai mai un professionista, ma potrai sentirti realizzato.

Questi sono solo degli esempi… Se inizierò a collaborare, per dire, con la mia amica Elisa alla realizzazione di un suo cortometraggio, mi impegnerò fino in fondo. Finchè non sarà realizzato. Cercare il posto, gli attori e le comparse, mettere la telecamera, aiutare in fase di registrazione e di montaggio. Se vorrà.

Se deciderò di iniziare teatro, o danza (se mai tali interessi troveranno del tempo in mezzo a tutto questo) lo farò impegnandomi, senza più vergognarmi come ho fatto fino ad ora. E così via… Gli esempi sono infiniti, quello che può succedere nella vita anche.

3 Comments
  1. 🙂 bravo! vedo che ogni tanto mi ascolti.. 🙂 vedrai che tutto si sistemerà.. è normale pensare che quando eri giovane eri più felice eccetera eccetera..solo che a volte è solo che dei ricordi di quando eri giovane ti restano solo i migliori.. comunque se hai bisogno sono qui..

    Nivra

    p.s. vedi che alla fine l’ho letto il tuo blog??

  2.  Nivra, non per togliere niente alle parole che mi hai detto quella sera… Ma ti ricordo che queste righe sul blog le ho pubblicate PRIMA di parlare con te 😀

    Quindi qualunque cosa scritta qui non è per merito di quello che ci siamo detti dopo, il giorno dopo se non erro.
    Le tue parole sono servite ad altro… E comunque mi serviva uno sfogo con persona concreta, non solo qui sul blog… molto più efficace dal vivo! 😀

    Quindi grazie in ogni caso, anche se per cose diverse da quelle che credi tu 😉

    Andrea.

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